deutsch

Glossario Portfolio

Attività comunicativa:

Il Quadro comune europeo individua i seguenti tipi di attività comunicative:
  • ricezione
  • produzione
  • interazione
  • mediazione

Ciascuna tipologia può svolgersi tramite un canale sia scritto sia orale.

Attività linguistica:

Modalità in cui la competenza linguistico-comunicativa si esercita. Le attività linguistiche coinvolgono la ricezione, la produzione, l’interazione e la mediazione (attività comunicative). Il Quadro comune europeo di riferimento identifica con questo termine le tradizionali abilità linguistiche: ascolto, lettura, parlato, scrittura, suddividendo il parlato in interazione dialogica e parlato monologico.

Autovalutazione:

È la valutazione condotta dallo stesso apprendente sui processi e/o sui prodotti del proprio apprendimento. È il mezzo per giungere a maggiore consapevolezza del proprio agire e degli esiti raggiunti. Agisce da un lato sulla motivazione e dall’altro sul miglioramento dell’apprendimento.

Capacità:

Le operazioni specifiche che consentono di mettere in atto i diversi comportamenti o le diverse abilità.
“Una potenzialità e una propensione dell’essere umano (…) a fare, pensare e agire, senza per questo aver già trasformato questa sua possibilità in una realtà.” (MIUR, Indicazioni Nazionali)

Competenza:

“E’ un complesso insieme di conoscenze, abilità e capacità che, in un contesto dato, permettono di mettere in atto una prestazione adeguata e finalizzata a uno scopo. Non è direttamente verificabile, ma è inferibile attraverso le prestazioni di superficie.” (M. Ambel)

Competenza linguistica:

“Conoscenza e capacità d’uso di strumenti formali con cui si possono comporre e formulare messaggi ben strutturati e dotati di significato” (Quadro comune europeo di riferimento, p. 134).
Nel Quadro comune europeo di riferimento viene distinta in: competenza lessicale, competenza grammaticale, competenza semantica, competenza fonologica, competenza ortografica, competenza ortoepica.

Compito:

È “l’azione finalizzata che l’individuo considera necessaria per raggiungere un determinato risultato nell’ambito di un problema da risolvere, un impegno da adempiere o un obiettivo da raggiungere.” (QCE, p. 12). Il Quadro comune europeo di riferimento individua diverse forme di compito, distinguendole a seconda che siano finalizzate all’apprendimento o alla verifica. Vi possono essere: compiti “di realtà”, “su obiettivo”, “di prova”, altri di natura specificamente “pedagogica” ecc. (QCE, pp. 191-192).

Descrittore:

È l’insieme degli elementi caratterizzanti un apprendimento. Descrive ciò che colui che apprende sa fare e come lo sa fare. Ogni descrittore deve essere: positivo (espresso in termini positivi, non negativi); concreto (espresso con termini non generici); chiaro (comprensibile anche ai non addetti ai lavori); breve (di norma, non superiore a 25 parole); indipendente (comprensibile anche senza la lettura di altri descrittori, di livello inferiore o superiore).

Dominio:

Ampio settore della vita sociale (sfera di azione o area d’interesse) in cui si opera.
Il Quadro comune europeo di riferimento ne individua quattro: personale, pubblico, professionale, educativo.

Eterovalutazione:

si oppone all’autovalutazione, in quanto affidata a una persona esterna a colui/colei che viene valutato/a. In un corretto uso del Portfolio dovrebbe essere condotta sulla base di criteri condivisi e di rubriche di valutazione definite collegialmente.

Livello comune di apprendimento:

È il parametro di misurazione che permette di riconoscere i risultati dell’apprendimento per la certificazione e l’autovalutazione. Il Quadro comune europeo di riferimento ne prevede 6, così suddivisi: A1, A2, B1, B2, C1, C2, dove il livello A1 è il più basso e il C2 il più alto.

Mediazione:

È considerata la quarta attività comunicativa, accanto alla ricezione, alla produzione e all’interazione. Può esercitarsi sia in forme orali sia scritte e ha per scopo quello di rendere possibile la comunicazione fra persone che, per qualsiasi motivo, non siano in grado di comunicare direttamente.

Portfolio:

Il Portfolio è, in campo educativo, un documento che accompagna la crescita personale e professionale di una persona, ne mostra il processo di apprendimento, racconta la storia di chi apprende, dei suoi successi, delle sue difficoltà, delle motivazioni all’apprendimento.
Può documentare prevalentemente il processo di apprendimento o il prodotto, oppure tutti e due, a seconda della sua focalizzazione.

Portfolio europeo delle lingue:

È uno strumento di ricostruzione, di pianificazione, di comunicazione e di valutazione dell’apprendimento linguistico. Si basa su un modello proposto dal Consiglio d’Europa, che ha stabilito la sua suddivisione in tre parti: Passaporto, Biografia Linguistica, Dossier. Il suo taglio può essere più o meno formativo-pedagogico, a seconda delle scelte di coloro che lo costruiscono e del pubblico di riferimento.

Prestazione:

Comportamento che dimostra una competenza in azione. La competenza è per sua natura invisibile, mentre può essere inferibile attraverso una serie di prestazioni.

Rubrica di valutazione:

È uno strumento che serve per valutare una prestazione. Una rubrica è composta da criteri valutativi, una scala definita, e descrittori per differenziare fra differenti livelli di competenza.

Standard:

Livelli di prestazione attesa in riferimento a particolari competenze, osservabili e certificabili. Si riferiscono a obiettivi di contenuto e di abilità da conseguirsi alla fine del ciclo di apprendimento scolastico e definiti da un organo competente (Consiglio di classe, Collegio docenti, MIUR ecc.).

Strategia di apprendimento:

Le operazioni, i passi, le azioni specifiche e concrete messe in atto per facilitare l’acquisizione, la memorizzazione, il recupero e l’uso delle informazioni.

Strategie di comunicazione:

“Le strategie sono il mezzo che il soggetto utilizza per attivare e usare in modo equilibrato le proprie risorse, per attivare abilità e procedure per soddisfare le esigenze di comunicazione nel contesto dato e per portare a termine con successo il compito in questione, nel modo più esaustivo o più economico possibile, in funzione di un preciso scopo.„ (Quadro comune europeo di riferimento, pp. 71-72). L’uso di strategie comunicative consiste nell’applicazione di principi metacognitivi ad attività comunicative di vario tipo (ricezione, produzione, interazione, mediazione).

Strategie metacognitive:

Le operazioni che permettono di pianificare, controllare, valutare ciò che si è fatto (il prodotto) e come lo si è fatto (il processo).

Tipi di strategie comunicative:

Secondo il Quadro comune europeo di riferimento, nelle attività di comunicazione si usano i seguenti tipi di strategie:
  • pianificazione preliminare
  • esecuzione
  • controllo (valutazione dell’efficacia del messaggio)
  • riparazione